Sipari aperti

Sipari aperti

E ci sono lacrime
che rotolano
come note sulla sabbia
per essere suonate da onde
che vengono da lontano
E diventano risate
che si muovono
fra labbra che si baciano
fra un piatto e uno sguardo
fuori dalla finestra aperta
su chissà quale paesaggio di domani
Ma è con questi respiri
che voglio vivere
alla distanza di una mano tesa
persa fra i capelli
che piano piano
diventano del colore
della neve d’inverno
che ancora non scende
su di noi
Abbiamo sipari aperti
e buche senza suggeritore
ma andremo sul palco
camminandoci incontro
e saremo l’unico centro
del nostro quotidiano essere

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