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Chi sono

Andrea Leonelli

Primi anni

Andrea Leonelli nasce il 14 luglio 1970 a Firenze. In tenera età viene condotto nel Mugello dove la sua famiglia si trasferisce e in questa località toscana cresce e risiede fino ai 30 anni. Qua compie i suoi studi fino a diventare infermiere con il “vecchio ordinamento”. Al momento ha esperienze di lavoro nelle rianimazioni di tre diversi ospedali, oltre a svolgere anche attività di insegnamento e prodursi come relatore in alcuni corsi d’aggiornamento.

Cambiamenti

Nel 2001 si trasferisce a Faenza. Nel 2010 ha un infarto che lo lascia senza effetti residui a livello fisico, ma che ne cambia profondamente la visione della vita. Da quel momento inizia a scrivere le sue composizioni poetiche e di prosa. Partecipa a diversi concorsi ottenendo alcuni riconoscimenti.

Scrittura

Viene incluso in molte antologie sia di poesia che di racconti e nel 2011 autopubblica con la sua prima raccolta, La selezione colpevole. Nel 2012 esce, in formato digitale, la seconda raccolta, Consumando i giorni con sguardi diversi. È giudice in concorsi di poesia e di narrativa. Nel 2014 pubblica la sua silloge poetica "Crepuscoli di Luce" con Edizioni Esordienti Ebook e nel 2016 pubblica "Aperti Ermetismi".

Pubblicazioni

I miei libri, le mie sillogi. La mia evoluzione

La selezione colpevole

EEE 2012

La totale e completa negazione di una visione positiva regala in realtà la massima espressione del contrario della stessa. Cosa mai potrebbe esserci di peggiore? Ed ecco che il pessimismo si tramuta nella timida speranza che non vi sia affatto niente di peggio

Consumando i giorni...

EEE 2012

Consumando i giorni con sguardi diversi è una raccolta poetica alla sua seconda edizione. Un’edizione rinnovata, corretta, pulita, che nulla ha più del gusto lievemente acerbo che caratterizzava la prima edizione e che rappresenta un importante punto di evoluzione del poeta

Crepuscoli di luce

EEE 2014

“Crepuscoli di luce” è la nuova silloge poetica di Andrea Leonelli, un passaggio attraverso il quale si ricongiunge un passato doloroso e catartico con un presente in cui, cadute le maschere, il poeta ritrova lentamente se stesso e la propria identità

Aperti Ermetismi

EEE 2016

La nuova silloge di Andrea Leonelli costituisce il seguito di un cammino intrapreso da tempo con le precedenti raccolte poetiche, pellegrinaggio catartico che l’Autore compie dentro di sé, per svelare, rendere accessibile e comprensibile, tutto ciò che è chiuso, nascosto

Testimonials

[...]Distacco? Proprio per nulla: il coinvolgimento personale ed emotivo del poeta è pieno e assoluto. Dunque, Andrea Leonelli è un cronista dei propri affanni, ecco la sintesi. L’Autore ci pugnala, ci sorprende con la schiettezza attraverso la quale offre il mistero della sopportazione da un lato, dell’orgoglio dall’altro. Amore per il dolore? No, ricerca dell’umanità. L’Autore, offrendoci in modo sviscerato e viscerale il significato del male, ci dimostra di saper giungere al bene. E’ la sfida suprema: riconoscere, affrontare, superare le miserie, uscirne vivi e migliori.[...]

Giorgio Bianco

su "La selezione colpevole"

[...]Leggere questa raccolta di poesie ha creato un elastico di emozioni sopite, stendendo una pellicola immaginaria di immagini suggestive che danno un segnale confortante per quanto mi riguarda: la Poesia esiste, è viva e vegeta e si trastulla nella mente in un vagare ambito e spesso soffocato dell'inconscio. Le parole giocano a rincorrersi, ondeggiano come una barca in preda a una tempesta. Nel linguaggio poetico dell’autore, quando la coscienza si stacca e impara a volare ne “In quest’attimo” lo fa sulle nostre teste come un aquilone in preda ai bisticci del vento.[...]

Marina Atzori

su "Consumando i giorni...

La silloge Crepuscoli di luce di Andrea Leonelli è paragonabile a una sinfonia che va ascoltata ad occhi chiusi e in silenzio per permettere alle note di entrarti nell'anima e toccarne le corde più profonde. Nella prima parte, prospettive dal passato, le note vibrano così forte da sconquassare l'anima e costringere chi ascolta (legge) a prendere un bel respiro, tanto sono profonde e intense le emozioni. "Sentì il dolore nella musica e si alzò dal pianoforte", cantava Dalla e, allo stesso modo, di fronte a certi versi ci si deve fermare, respirare e lasciare che le note-parole[...]

Renata Morbidelli

su "Crepuscoli di luce

Andrea non si smentisce mai e la sua ultima silloge scorre fra corridoi colmi di dolore e stanze traboccanti umane sensazioni. Il suo è un viaggio dentro l'anima, dentro quelle situazioni vissute ogni giorno in ospedale, mentre si dedica al proprio lavoro. Sorprende sempre per la sua capacità di riuscire a descrivere le emozioni, senza mai usare parole scontate o accostamenti triti. La poesia è un mezzo, uno strumento con cui dare nuovo significato a termini e frasi. Non solo, il suo amore per la fantascienza influenza diverse composizioni, lasciando aperte le porte ad un futurismo lirico.

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su Aperti ermetismi

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Siam polvere di sogni e venti senza direzione.